fessurazione da SOHIC

La norma NACE TM 0177 metodo A, eventualmente integrata da altre procedure riguardanti la fase valutativa dei risultati, può essere utilizzata per analizzare, oltre al fenomeno della tensocorrosione, anche quello della SOHIC. Lo standard NACE TM 0103 offre invece un metodo ad hoc per la valutazione della suscettibilità al fenomeno descritto sopra. Esso prescrive di immergere in una soluzione acida, più o meno aggressiva, i provini (costituiti da coppie di pezzi di sezione rettangolare, detti double beam), i quali vengono sottoposti a una forza deflettiva applicata da un apposito strumento regolabile con viti. Al termine delle 168 ore previste, i campioni vengono estratti, ripuliti ed esaminati visivamente. In seguito vengono tagliati e le sezioni vengono ispezionate al microscopio, operazione che rende possibile distinguere le cricche e misurarne l’estensione.

Uno dei fenomeni di criccatura che riguardano le lamiere in acciaio al carbonio utilizzate nelle attrezzature a pressione e che si verificano in ambienti acquosi contenenti acido solfidrico è denominato stress-oriented hydrogen induced cracking (SOHIC). Questo tipo di fessurazione risulta solo parzialmente equiparabile a quella nota come HIC. In particolare, il fenomeno in questione comporta la formazione di bolle di idrogeno e, di conseguenza, lo sviluppo di cricche allineate che tendono a propagarsi nella direzione dello spessore. In sintesi, si può affermare che il meccanismo della corrosione indotta da idrogeno si riproduce in questo caso per effetto di stress residui localizzati, spesso concentrati nella zona termicamente alterata adiacente la saldatura. La presenza di zolfo incide sulla suscettibilità del materiale a questo tipo di corrosione, ma in maniera diversa rispetto a quanto avviene per la corrosione indotta da idrogeno. In alcuni casi infatti, nonostante la bassa presenza dell’elemento, il fenomeno SOHIC non tende a scomparire ma anzi potrebbe rendersi ancora più diffuso ed evidente per effetto di una molteplicità di fattori di natura metallurgica e microstrutturale (per esempio l’orientamento delle bande di ferrite e perlite, l’eventuale trattamento al calcio subito dal materiale o la morfologia delle inclusioni presenti)

  • NACE TM 0177-2016 Metodo A (accreditato)
  • NACE TM 0103-2015

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