cavità da corrosione

La suscettibitlità alla corrosione delle leghe di nichel con presenza di cromo può essere valutata tramite la misurazione della perdita di peso subita dai campioni dopo che questi sono stati immersi per un determinato tempo in una delle due soluzioni previste dalla norma ASTM G 28. La prima è una soluzione di solfato ferrico in acido solforico al 50%; la seconda una miscela acida di sali ossidanti (contenente acido solforico, acido cloridrico, cloruro ferrico e cloruro rameico).

Mediante una formula che tiene conto del tempo di immersione, della densità della soluzione utilizzata, dell’area dei campioni e della perdita di massa registrata è possibile valutare gli effetti della soluzione sul materiale e la velocità di avanzamento della corrosione, esprimibile in millimetri per anno.

Le leghe di nichel con presenza di cromo possono essere soggette a corrosione intergranulare provocata da condizioni di servizio aggressive. La corrosione, innescata da fenomeni di precipitazione a bordo grano, può essere conseguenza della composizione chimica del materiale o derivare dai processi di trasformazione termomeccanica che esso ha subito.

  • ASTM G 28-02 (2008) Metodo A (accreditato): soluzione di solfato ferrico-acido solforico
  • ASTM G 28-02 (2008) Metodo B (accreditato): soluzione acida di sali ossidanti

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